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Visualizza versione completa : Inventa il finale a sorpresa


Lilabel (Elixa)
04-10-2005, 20.49.53
:rolleyes:....vuoi che alla piccola maghetta accada questo,...vuoi che il malefico fiore cresca in tutte le città dell'universo magico e reale?.. decidi tu il finale a sorpresa! Moony voterà in media il lavoro svolto e il vincitore avrà come premio un piccolo regalino: un piccolo ruolo nella storia come narratore e scrittore e (per chi vuole, non chiedo tanto) un piccolo applauso spontaneo e così avrà la possibilità di fare nuovi amici... BELLA L'IDEA giocate subito e un bell'applauso per i nostri scrittori partecipanti!:lol:

Ellyn l'incantatrice e la lacrima di unicorno

Ellyn guardò le stelle e pensò ai suoi defunti genitori.
Una lacrima le solcò il viso e in quel momento la vista le si ofuscò.
Succedeva spesso adesso, prima non ci faceva caso visto che accadeva di rado; ora però era una vera e propria mania.
Prima i suoi capelli ondeggiavano nell'aria come se da qualche parte ci fosse uno spiffero, poi il malditesta la assaliva ed infine la sua vista si oscurava totalmente e la ragazza rimaneva senza sensi sul pavimento.
Capitava così spesso che ormai ci era abituata: una volta le era venuto anche in classe e il professore aveva chiamato l'ambulanza.
I suoi compagni la prendevano in giro chiamandola con nomi come Ellyn l'Ottusa, Ellyn l'Incoma, Ellyn l'Allucinaria, ma il più usato era Ellyn l'Incantatrice; per questo nessuno le era amico.

Cassidy
05-10-2005, 16.36.38
La chiamavano l'incantatrice perchè lei con quei suoi occhi così profondi incantava le persone e le faceva fare quello che voleva ma non adesso ora non lo faceva più da tanto tempo ormai.....non si spiegava il perchè di quei sveimenti però dentro di se sapeva che erano legati a qualcosa di magico e inspiegabile finchè una notte si svegliò sospesa a mezz'aria sopra il letto e con una luce che brillava sopra il suo petto.Era il suo cuore quello che brillava ma non era un brillucichio scintillante bensì uno debole e fiebile come se il suo cuore si stesse per fermare da un momento all'altro e così fece.Ellyn si sveliò in luogo che di sicuro non ea la sua camera,si alzò inpiedi barcollando e incominciò a guardarsi attorno:era in un luogo bellissimo tutto verde e lussureggiante con degli strani cavalli che corevano felici,lei gli si avvicinò e,il cavallo che in realtà non era un cavallo ma un unicorno le parlò e disse che per rivederei suoi gentori ed essere felice doveva trovae una lacrima di unicorno,e lei inspigabilmente pianse (quella era la lacrima d'unicorno) e l'unicorno lespigò che non bisognava avre una lacrima di un uniorno vero ma anche di un piccolo unicorno triste caduto sulla terra e divenato umano.Ecco il perchè degli svenimenti e el malditesta e anchedegi occhi incatatori,era un unicorno e non lo sapeva.Salutò l'unicorno e salì in cielo andando volonariamene daisuoi genitori,ora era davvero felice.
FINE

Lilabel (Elixa)
05-10-2005, 19.42.09
molto bello!!! veramente, non vedo l'ora di leggere qualche altro magico racconto

Erin
05-10-2005, 20.07.23
Ellyn rimase a lungo stesa sul pavimento. Era sola in casa e nessuno poteva soccorrerla.
Mentre era incosciente, Ellyn sognava.
All'inizio era tutto buio. La ragazza vagava alla cieca, tastava con le mani attorno a sè, alla ricerca di una superficie solida a cui aggrapparsi, ma le sue dita incontravano solo il vuoto freddo.
Ellyn inciampò e cadde pestando il gomito. Quando si rialzò, vide due luci azzurre piccolissime ma molto intense a qualche metro di distanza di lei.
Avvicinandosi, Ellyn capì che quelle luci erano due occhi. Due occhi azzurrissimi che brillavano in modo inverosimile; due occhi che le venivano incontro.
Ellyn si rese conto che non c'erano solo due occhi, ma anche due braccia, due gambe, un corpo di ragazzo. Lo sconosciuto le prese le mani senza una parola, sorridendo. Ellyn non capiva: chi era quel ragazzo? E che ci faceva lì, nel buio?
- Questo è il Pozzo del Passato Perduto - rispose il ragazzo, come se avesse letto nel pensiero di Ellyn. - Quando le persone senza passato si addormentano, si trovano qui.
- Quando potrò andare via? - chiese Ellyn, che iniziava ad essere preoccupata.
- Quando troverai te stessa. - rispose il ragazzo, sibillino. Lo sconosciuto indicò a Ellyn il pavimento. - Toccalo. Non senti nulla?
Ellyn passò una mano sul pavimento e sentì la mano bagnarsi. - E' acqua?
- Sono lacrime. - spiegò il giovane - Quando un ragazzo trova finalmente sè stesso, sono gli Unicorni a venire a liberarlo. E...
- Unicorni?! Ma non è possibile! E poi, si può sapere che cosa vuol dire "trovare sè stessi"?! - lo interruppe Ellyn
Il ragazzo scosse la testa. - Non lo posso sapere. Io non mi sono ancora trovato. Comunque, quelle a terra sono le lacrime degli unicorni. Le lacrime che chi non ha accettato. - E così come era venuto, il ragazzo se ne andò.
<fine 1a parte>

Lilabel (Elixa)
05-10-2005, 20.25.52
Un giorno mentre era alla finestra a guardare il cielo stellato si accorse di una stella che brillava più delle altre ed il suo sfavillio era più intenso delle altre.
La luce diventava sempre più brillante, quasi accecante, sempre più vicina, fino a quasi toccarla con un dito.
Ellyn spalancò di colpo la finestra e l'aria fredda della notte si sparse per tutta la stanza.
I suoi capelli iniziarono ad ondeggiare nell'aria e il respiro affannoso.
Con le forze rimaste si sporse dalla finestra, un momento di nausea e poi la caduta nel vuoto.
Gli occhi erano serrati e i capelli biondi ondeggiavano nel vento.
Ellyn spalancò gli occhi e davanti a se vide distese meravigliose, prati fioriti, foreste immense; si girò e non vide altro che la finestra della sua cameretta, guardò davanti a se e scoprì di essere rimasta aggrappata alla stella luminosa.
Con gli occhi ancora pieni di stupore vide una ragazza che aveva la sua stessa età stare seduta sulla stella.
La stella procedette diretta verso la finestra, ed ecco che con un abile gesto era entrata in camera mia ed Ellyn con essa.
Era una ragazza alta ma anche un po' cicciottella.
I suoi capelli erano lisci e corti di un castano chiaro, quasi biondo scuro;
gli occhi erano di un blu profondo con sfumature grigie e azzurre e i lineamenti dolci e gentili.
Le sue spalle erano belle dritte ed era vestita in modo strano ma originale.
Indossava una tunica nera chi arrivava fino a ginocchio.
Sopra portava un piccolo poncho grigio con strani ricami blu.
Aveva ai piedi degli stivaletti che partivano dal ginocchio per finire con un tacco basso.
-"Mancava poco che cadessi, se fossi in te non mi aggrapperei mai più ad un Linflitempo! La loro struttura è leggera e quasi fragile ma si possono trasformare nelle più svariate forme e oggetti. Bisogna saperli controllare, sarebbe l'ultima cosa che fai nella tua vita!"-disse la

Erin
05-10-2005, 20.30.42
Ellyn si sedette a terra, incurante del pavimento bagnato.
Iniziò a ragionare sulle parole del ragazzo. Non capiva: che cosa voleva dire trovare sè stessi? e che c'entravano le lacrime di unicorno?
Ellyn rimase a lungo pensierosa. Le mancava la sua vita, l'assistente sociale con cui viveva, tutti, anche i suoi odiosi compagni di classe.
Sentiva una terribile nostalgia. Le sembrava di essere prigioniera nel Pozzo da anni. All'improvviso Ellyn aveva voglia di vivere, voglia di fare, non voleva cedere alle prese in giro o agli scoraggiamenti.
Una voce risuonò all'improvviso nell'aria. Era una voce cristallina e pura. Diceva qualche cosa che Ellyn non capì, e poi vide: due unicorni bianchi, con in groppa due ragazzi, si alzarono in volo, due luci splendenti nell'oscurità. Uno dei ragazzi era il misterioso sconosciuto con gli occhi azzurri, che sorrise a Ellyn.
In quel momento, la ragazza capì perfettamente.
Trovare sè stessi era trovare la voglia di vivere, la forza di andare avanti, la libertà nel proprio piccolo. Capì e sentì una gran soddisfazione.
Un unicorno raggiunse anche lei. Le si avvicinò e Ellyn sentì chiaramente i PENSIERI della creatura.
"Ora puoi uscire dal pozzo. Ma accetterai la lacrima dell'Unicorno?"
- Che cos'è la lacrime dell'unicorno? - domandò Ellyn.
L'unicorno non rispose, ma i suoi occhi da bianchi diventarono rossi. Una sensazione di terrore enorme travolse Ellyn, che aveva paura, una paura soffocante e tremenda.
Ricordò le parole del ragazzo con gli occhi azzurri. L'acqua sul terreno erano le lacrime non accettate. Ma accettare la lacrima era una cosa positiva o no?
Ellyn non sapeva che cosa fare. Lasciò che fosse l'istinto a guidarla.
- ...sì.... -
L'unicorno dagli occhi rossi le si avvicinò e poggiò la punta del suo muso sulla fronte di Ellyn, e una lacrima scivolò sulla pelle della ragazza. Ellyn sentì una gran forza e una gran voglia di vivere e vide tutto diventare luminosissimo attorno a lei. Senza accorgersene si trovò in groppa all'unicorno, che spiccò il volo. L'unicorno le parlò.
"In te ci saranno dei cambiamenti. Ricorderai ogni istante della tua permanenza qui, e sarà meglio che non lo dimentichi: senza la voglia di vivere non vivi veramente. Ricordatelo... Può darsi che incontri altre persone che hanno conosciuto il Pozzo. Altri Incantatori." L'unicorno sorrise, ma Ellyn non capì. Poi ci fu un lampo ed Ellyn si trovò distesa sul pavimento della sua casa, mentre nel cielo limpido la costellazione dell'unicorno si illuminava.

Il giorno dopo Ellyn era scossa dall'accaduto, ma era un'altra persona: allegra, felice, non più tetra e malinconica.
Finalmente i suoi compagni iniziarono a trattarla come una ragazza normale.
Ma quando Ellyn vide il ragazzo con gli occhi azzurri, nella sua classe, seduto in quarta fila, si prese un colpo. Gli chiese che cosa ci faceva lì.
- Non tutti dimostrano il dolore nello stesso modo. Tu venivi bersagliata, ma io ero come inesistente. Nessuno mi ha mai considerato, a malapena sapevano che esistessi. -
Ellyn ora capiva perfettamente.
- Anche a te l'unicorno ti ha parlato degli incantatori? chi sono? - chiese.
- Siamo io e te. Perché non siamo caduti all'incanto della paura, ma ne siamo diventati incantatori noi stessi. -
Un passato di dolore scompariva, un'amicizia nasceva, dalle profondità del Pozzo dei Passati Perduti.

Erin
05-10-2005, 20.36.06
Che cosa ne pensate?? RX RX RX!!! Sono curiosa di sentire il vostro parere...;)

Serestreghetta'92
06-10-2005, 18.08.48
è veramente bella, questa storia!!!
quasi quasi la continuo anch'io...
serestreghetta'92

Serestreghetta'92
06-10-2005, 18.32.50
un giorno, una mattina grigia come tutte le altre, ricordò che era un giorno speciale. era l'equinozio d'autunno, il giorno in cui, inspiegabilmente, i suoi genitori erano spariti nel nulla.
ricordò la sua disperazione quando non li vide tornare, quella piovosa mattina di settembre di tre anni prima.
continuando a rimuginare su questo, uscì di casa e andò a scuola. nessuno si accorse che era triste e pensierosa, dato che di rado le davano più di un'occhiata.
passò una normalissima giornata di scula, noiosa e monotona.
quando arrivò a casa, trovo un pacco e una lettera.
aprì il biglietto e lesse. diceva che il pacco conteneva un'ampolla con una strana lacrima. non capiva.
aprì il pacco e trovo, come si aspettava, un'ampolla.
ma non era come se l'era immaginata. pensava fosse una semplice ampolla di vetro, ma quando la vide rimase sbalordita. non era tanto l'esterno, che aveva solo qualche figurafantastica in vetro blu, ma per il contenuto. dentro l'ampolla si poteva vedere una sostanza trasparente come l'acqua ma completamente diversa. sembrava liquida, questo sì, ma formava vortici e mulinelli, come le rapide di un fiume. cambiava continuamente: spruzzi, gorghi, mulinelli e piccole cascate che si susseguivano, tutti trasparenti e quasi invisibili.
la lettera diceva che era una lacrima di unicorno.
(continua)

serestreghetta'92

Lilabel (Elixa)
06-10-2005, 18.35.28
la mia vi piace? la devo finire è molto lunga ma se ne volete leggere altre andate su:
www.pimpa.splinder.com
www.storiedilibri.splinder.com
e anche su:
www.ilsentierodellefate.splinder.com
grazie
lasciate anche dei commenti!

Serestreghetta'92
06-10-2005, 18.44.30
dopo averci pensato tutta la notte decise di crederci.
non sapeva come mai, ma le veniva istintivo pensare che il contenuto della lettera fosse vero.
aveva controllato busta, foglio e pacco, ma non aveva trovato nessun nome di mittente. non sapeva che fare.
nella lettera le dicevano che le era stato affidato un incarico: restituire la sua ultima lacrima all'unicorno che l'aveva versata. le fornivano alcune indicazioni su come trovarlo. avrebbe dovuto trovare un punto di passaggio tra il mondo degli umani e quello degli esseri fantastici. per trovarlo bastava cercare un posto non frequentato spesso e avvicinare la Lacrima. questa sarebbe cambiata nella vicinanza di un portale.
(continua)

serestreghetta'92

Serestreghetta'92
09-10-2005, 12.52.20
così Ellyn decise di cercare questo portale. passò in rassegna tutti i posti che conosceva non frequentati spesso: il vecchio parco abbandonato, il boschetto e perfino la discarica. le mancava solo la vecchia casa sulla collina. i bambini e i ragazzi della sua età non si avvicinavano mai a quella casa, credendola stregata. anche se lei non ci credeva, queste leggende la condizionavano un po'. una sera decise che sarebbe andata alla vecchia casa quella notte stessa. prese una torcia, un cappotto pesante e la Lacrima, avviandosi nel buio. arrivata davanti alla porta malridotta si fermò, facendosi coraggio, ed entrò con il cuore in gola.
la casa era piena di polvere e escrementi di topi, c'era puzza di muffa. avanzò lentamente, grata allo strato di polvere che attutiva i suoi passi.
salì il grande scalone che portava al piano di sopra, dato che tutte le porte erano sbarrate. qui trovò una magnifica stanza, la camera da letto della padrona di casa. era arredata con gusto, anche se i mobili erano coperti dalla polvere. i tendaggi e i tessuti erano belli e preziosi, il letto era sontuoso.
(continua)

come vi sembra???
serestreghetta'92

Lilabel (Elixa)
21-10-2005, 20.46.47
wow vedo che le storie vanno a gonfie vele
continuate così scrittori!!1!!!!!!!! grazie

Erin
03-11-2005, 14.40.01
Non scrive più nessuno?

Serestreghetta'92
05-11-2005, 14.04.29
si avvicinò al tavolino da toilette, dove tanto tempo prima dovevano essere appoggiati trucchi e ciprie.
lo specchio decorato della toilette era coperto da una patina di polvere, che Ellyn tolse con un soffio.
si guardò nello specchio, ci avvicinò la Lacrima e, vedendo che non succedeva nulla, si spostò nella stanza, cercando qualcosa di strano che potesse rivelare un portale.
ad un certo punto, dopo diversi giri nella stanza, notò che sempre nello stesso punto la Lacrima si intiepidiva, come se si fosse per un attimo riscaldata.
questo strano fenomeno succedeva sempre davanti a una libreria antica e mangiata dalle tarme. era un mobile alto e spazioso, fatto con un legno scuro e ben intarsiato e aveva grandi pannelli di vetro che proteggevano i libri dalla polvere.
si avvicinò e l'aprì, timorosa riguardo a ciò che vi avrebbe trovato. sembravano normalissimi libri antichi e ammuffiti, con copertine di cuoio e pagine di pergamena.
ne prese uno a caso e lo aprì. era scritto in una calligrafia minuta e stretta, con miniature colorate curate nei minimi dettagli.
ripose il libro e esaminò gli altri. un grosso volume nero attirò la sua attenzione. lo prese e lo aprì, facendo attenzione a non strappare nessuna pagina. era molto vecchio, più degli altri, ed era consumato per essere stato preso troppo spesso in mano. anche questo era scritto con una calligrafia minuta e curata, ma ai margini c'erano degli appunti scritti con una scrittura alta e elegante.
sfogliò il libro e fece per rimetterlo via quando una strana immagine atttirò il suo sguardo. raffigurava un paesaggio molto bello e curato, ma ciò che aveva attirato la sua attenzione era un cavallo bianco.
al suo confronto la neve sulle montagne dello sfondo sembrava grigia, ma la cosa più sorprendente era che aveva un corno nel bel mezzo della fronte.
gli occhi erano magnifici: dipinti come se fossero veri, con un'espressione triste e saggia che la incantò. dopo qualche minuto si accorse di un particolare che le era sfuggito: all'angolo di uno degli occhi dell'unicorno un luccichio tradiva la presenza di una lacrima.
Ellyn capì.
(continua)

serestreghetta'92

*AlChEmYgIrL*
06-11-2005, 12.44.46
Ellyn si scoraggiava ogni giorno di più per le derisioni, e si sentiva debole di fronte ai problemi della sua vita. Gli svenimenti certo non contribuivano a rincuorarla, anzi, peggioravano la situazione...o no? Ellyn si accorse che dopo ogni mancamento sentiva una nuova, strana forza nel suo cuore, ma inspiegabilmente rinunciò a indagare sul perchè di quello strano fatto, nonostante fosse ormai diventato quasi una routine quotidiana. Il suo unico conforto era andare a letto, la sera, e abbandonarsi ai sogni. Una notte, Ellyn sognò di precipitare dalla finestra della sua camera e di rimanere sospesa a mezz'aria. Stava volando! Una folata di vento la trascinò tra le nuvole e la depositò su una di esse. Era come camminare su dei grandi cuscini. Saltando con insolita agilità da una nuvoletta all'altra, Ellyn giunse su uno strato bianco più uniforme. Si mise a correre e a fare capriole, felice come non lo era mai stata dalla morte dei suoi genitori. Fece per tuffarsi tra le nuvole per un'altra veloce piroetta, ma rovinò addosso a due persone che camminavano mano nella mano: sua madre e suo padre, esattamente come li ricordava! I due la abbracciarono e dissero, quasi in coro: <<Bravissima, sei arrivata nella Terra delle Nuvole! Ora ti daremo tutte le risposte che cerchi.>> E così fu. Ellyn sveniva regolarmente perchè i suoi poteri stavano riaffluendo in lei. Proprio così: i suoi poteri, perchè la ragazzina altro non era che una Fata, e come tale aveva diritto alla Lacrima dell'Unicorno, una vera lacrima cristallizzata, che emanava ancora calore. I suoi genitori gliela consegnarono con orgoglio...e il sogno terminò bruscamente. Ellyn sapeva, però, che era tutto vero: si svegliò con il cristallo sul cuscino! Lo prese delicatamente in mano e lo accostò al cuore: la Lacrima entrò dentro di lei definitivamente. Quella strana forza ora permaneva nel suo corpo e nella sua mente: si vestì e andò tranquillamente a scuola...e anche se tutti la vedevano camminare, stava in realtà volando, come una vera Fata! Si sa: anche se tutti hanno la Fantasia nella mente, solo pochi ce l'hanno nel cuore. E solo queste poche persone potevano vedere Ellyn la Fata volare!

*AlChEmYgIrL*
07-11-2005, 17.20.35
Vi piace il mio seguito? Ultimamente ho la fissazione...con le fate, dico...è pazzesco!