*Suomi*
17-07-2008, 22.39.34
Ho fatto un bellissimo sogno su Geno... ora ve lo racconto!
Sono un'antea di 2° livello appena tornata dal 1° intercanto...
Mi trovo a passeggiare nel corridoio delle camere degli antei... tutto è in penombra... le luci blu rischiarano debolmente l'ambiente...sento una sensazione di vuoto dentro di me... come se stessi aspettando qualcosa.
O, meglio, qualcuno. Poi, un sussulto.
Vedo, in fondo al corridoio, un ragazzo, dai capelli ricci e nero-castani che camminava nella mia direzione. Un ragazzo dall'aspetto familiare. Un ragazzo che conosco. Era lui. Proprio lui.
Io, in preda ad una gioia e felicità incontrollabile, gli corro incontro:
-Geno, Geno, sei tornato!!! Oh, quanto mi sei mancato, non mi sembra vero che tu sia qui con me...!
Mi stringo forte a lui, al suo braccio. Sento il suo odore. Il suo profumo.
Lui mi accarezza, delicatamente, e mi dice , con dolcezza:
-Anche tu mi sei mancata. Non sai quanto... Sono felice di rivederti.
Mi stringe. Sento il suo corpo vicino al mio. Avverto una sensazione mai provata. Il bisogno di stringermi a lui. Il bisogno di un contatto fisico. Gioia. Serenità. Pace interiore... o forse qualcosa di più...
Che sia dunque questo l'amore?
Stringersi l'un l'altra e sperare di non separarsi mai più?
Sentire finalmente che qualcuno ti stima, ti apprezza, ha bisogno di te, di vedere il tuo volto e avvertire la tua presenza per continuare a vivere?
...Sì.
Poi, con aria furbetta, mi dice:
-Staresti molto bene con una bella gonna di jeans...
Io, un po' in imbarazzo, pensai il perchè di tale domanda.
All'improvviso, non so come, invece dei pantaloni, mi ritrovai una stupenda gonna di jeans.
Era stato lui! Aveva fatto qualche incantesimo per farmi indossare quell'indumento, che, forse, era un regalo per me.
Mi guardò con tenerezza.
-Sei bellissima...
mi disse.
Io arrossisco all'istante... non mi aspettavo una sorpresa del genere!
Avvicina il suo volto al mio. Sempre di più. Mi bacia.
Il mio cuore batteva a mille.
Io lo baciai di tutta risposta.
-Ti amo.
disse.
-Ti amo anch'io.
risposi.
Rimanemmo così, stretti l'uno all'altra. Il tempo si era fermato. Per noi.
Quella sera, fu la più bella della mia vita.
Ora nessuno avrebbe potuto mai dividerci. Nessuno.
Sono un'antea di 2° livello appena tornata dal 1° intercanto...
Mi trovo a passeggiare nel corridoio delle camere degli antei... tutto è in penombra... le luci blu rischiarano debolmente l'ambiente...sento una sensazione di vuoto dentro di me... come se stessi aspettando qualcosa.
O, meglio, qualcuno. Poi, un sussulto.
Vedo, in fondo al corridoio, un ragazzo, dai capelli ricci e nero-castani che camminava nella mia direzione. Un ragazzo dall'aspetto familiare. Un ragazzo che conosco. Era lui. Proprio lui.
Io, in preda ad una gioia e felicità incontrollabile, gli corro incontro:
-Geno, Geno, sei tornato!!! Oh, quanto mi sei mancato, non mi sembra vero che tu sia qui con me...!
Mi stringo forte a lui, al suo braccio. Sento il suo odore. Il suo profumo.
Lui mi accarezza, delicatamente, e mi dice , con dolcezza:
-Anche tu mi sei mancata. Non sai quanto... Sono felice di rivederti.
Mi stringe. Sento il suo corpo vicino al mio. Avverto una sensazione mai provata. Il bisogno di stringermi a lui. Il bisogno di un contatto fisico. Gioia. Serenità. Pace interiore... o forse qualcosa di più...
Che sia dunque questo l'amore?
Stringersi l'un l'altra e sperare di non separarsi mai più?
Sentire finalmente che qualcuno ti stima, ti apprezza, ha bisogno di te, di vedere il tuo volto e avvertire la tua presenza per continuare a vivere?
...Sì.
Poi, con aria furbetta, mi dice:
-Staresti molto bene con una bella gonna di jeans...
Io, un po' in imbarazzo, pensai il perchè di tale domanda.
All'improvviso, non so come, invece dei pantaloni, mi ritrovai una stupenda gonna di jeans.
Era stato lui! Aveva fatto qualche incantesimo per farmi indossare quell'indumento, che, forse, era un regalo per me.
Mi guardò con tenerezza.
-Sei bellissima...
mi disse.
Io arrossisco all'istante... non mi aspettavo una sorpresa del genere!
Avvicina il suo volto al mio. Sempre di più. Mi bacia.
Il mio cuore batteva a mille.
Io lo baciai di tutta risposta.
-Ti amo.
disse.
-Ti amo anch'io.
risposi.
Rimanemmo così, stretti l'uno all'altra. Il tempo si era fermato. Per noi.
Quella sera, fu la più bella della mia vita.
Ora nessuno avrebbe potuto mai dividerci. Nessuno.